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Prima verifica degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e impianti dimessa a terra.

Prima verifica degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e impianti dimessa a terra.

IMPIANTI DI MESSA A TERRA

Argomento: Obbligo di denuncia e Verifica periodica degli impianti di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche

Normativa: art. 4 del DPR 462/01

Linea Guida: Guida tecnica alla prima verifica degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche e impianti dimessa a terra.

 

Il D.P.R. 462/01 con l’art. 4,  impone al datore di lavoro che ha lavoratori subordinati di denunciare e verificare periodicamente l’impianto di messa a terra.

Per denunciare l’impianto di terra è sufficiente inviare la fotocopia della dichiarazione di conformità (del “nuovo impianto”, ossia quella iniziale della prima installazione) all’ INAIL- ex ISPESL e all’ARPACAL.

La dichiarazione va accompagnata ad un apposito modulo di trasmissione con raccomandata A/R; Per ogni dichiarazione di conformita trasmessa all’INAIL dovra essere effettuato il pagamento di 30 € ai sensi del DM 07.07.2005 (G.U. n. 165 del 18.07.2005) –codice tariffa n. 6450; tale pagamento, finalizzato alla formazione e gestione dell’anagrafe delle dichiarazioni di conformita in relazione alla puntuale organizzazione del procedimento di selezione del controllo a campione, potra essere effettuato tramite versamento sul c/c 73629008 o tramite bonifico bancario IT 22 Y 07601 03200 000073629008 intestato a INAIL Ex ISPESL (l’attestazione di tale versamento dovra essere allegata al modello di trasmissione della dichiarazione di conformita).

Si consiglia di rivolgersi al tecnico dell’impianto per la compilazione della documentazione relativa all’impianto di messa a terra.

In assenza della dichiarazione di Conformità dell’impianto elettrico e di messa a terra si dovrà procedere all’incarico ad un tecnico abilitato per la redazione della dichiarazione di “rispondenza” ai sensi del DM 37/08.

Ogni 2 o 5 anni dalla data di prima installazione dell’impianto è inoltre necessario verificare l’impianto di messa a terra.

L’impianto va fatto verificare dall’ARPACAL, dall’ INAIL- ex ISPESL o da altri Enti appositamente autorizzati dal Ministero delle Attività produttive.

Non sono valide, a tale fine, le verifiche effettuate da professionisti o imprese installatrici.

Si precisa che tale onere è un obbligo del datore di lavoro .

Gli impianti vanno fatti verificare ogni due anni per le strutture ad uso medico o similare, per gli impianti a maggior rischio in caso di incendio (soggette al rilascio del CPI), locali con pericolo di esplosione, cantieri; tutti gli altri impianti vanno verificati ogni 5 anni.

Il DPR 462/01 si applica non solo ai nuovi impianti ma anche a quelli esistenti.

Gli impianti già denunciati con i vecchi modelli A,B,C, dovranno subire la verifica periodica se sono trascorsi più di 2/5 anni dalla data di denuncia o dall’ultima verifica da parte dell’ASP-Arpacal.

INAIL

Competenza territoriale per le province di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia

Via Vittorio Veneto, 60 – 88100 Catanzaro Tel. 0961/535238 – Fax 0961/535233

ARPACAL

ARPACAL – Viale Lungomare Loc. Mosca snc – 88063 Catanzaro Lido – Tel. 0961.732500 – Fax 0961.732598 –

GARUCCIO studio di ingegneria
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